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Tommy e il grande inseguimento di bolle

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Nel grande mare di Acquasmeralda, dove l’acqua brillava come mille specchi al sole, viveva Tommy il tonno. Tommy era veloce. Velocissimo! Ma soprattutto… era curioso. “Da dove arrivano le bolle?” “Perché salgono sempre in alto?” “E dove vanno quando spariscono?” Gli altri pesci ridevano: “Tommy, sono solo bolle!” Ma lui no. Tommy voleva scoprirlo. Un giorno vide qualcosa di incredibile. Dal fondo del mare salivano tantissime bolle. Blu! Piccole! Grandi! Veloci! “Wow…” disse Tommy “Questa volta le seguo!” E partì. Le bolle salivano veloci. Tommy le inseguiva. Su, su, su! Passò accanto a una stella marina che dormiva. Superò un granchio che camminava di lato. Sfrecciò tra alghe lunghe che facevano:  swoosh… swoosh… “Dove state andando?” gridò Tommy. Le bolle continuavano:  pop pop pop! A un certo punto, le bolle cambiarono strada. Non andavano più dritte. Facevano zig zag! Tommy provò a seguirle… ma quasi sbatté contro una roccia! “Ops!” disse e rallentò....

Lello e il temporale.

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Stava terminando una notte tranquilla a Centoboschi e Lello si stava preparando per andare a dormire. Si lavò i dentini, si mise il pigiamino, diede un bacio a mamma e papà e andò dal nonno. "RRRRRONFFFF", il nonno già russava alla grande. Lello decise di non svegliarlo, prese il suo pupazzo preferito e corse nella sua stanzetta. Stava per addormentarsi quando all'improvviso "CRASHHH". "C-cos'è stato?" si chiese Lello preoccupato. Un lampo e poi di nuovo "CRASHHH": un tuono aveva rotto il silenzio della grotta. "AHHHHHHH" urlò Lello terrorizzato e di nuovo "CRASHHH". "AHHHHHHH NONNOOOOOO" Lello corse da nonno Peppi immediatamente, terrorizzato. "NONNOOOOOO, NONNOOOO" ma il nonno non si svegliò. "Nonno svegliati, nonno!" urlò di nuovo Lello. Lo scosse talmente forte che fece tremare tutto e il libro del nonno gli cadde in testa! "Poffarbacco! Che succede?" "CRASHHH" tuon...

Lello e la paura del buio

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Era quasi notte a Centoboschi e tutti i pipistrelli si stavano preparando ad uscire. A differenza degli altri pipistrelli che volavano felici nella notte, Lello aveva paura di tutto! Aveva paura del buio, paura del vento, paura del mostro sotto al letto , paura persino della sua ombra! Una sera, mentre tutti i suoi amici volavano nel cielo stellato, Lello rimase alla sua grotta, tremando. "Cavolo, è molto buio fuori e se.. ci fosse qualcosa di pauroso?" pensava. Ma proprio in quel momento sentì un PLOP! “Ahhhhh” urlò Lello dallo spavento. Qualcosa era caduto vicino a lui. Lello aprì un occhio e vide una piccola lucciola . "Ciao, sono Lilly, mi sono persa, puoi aiutarmi?” disse la piccola lucciola. “Ciao, io sono Lello, cosa ti è successo Lilly?” chiese allora Lello dispiaciuto. “Mi sono allontanata dal mio gruppo per inseguire una zanzara con cui stavo giocando e ora lei è sparita e io non so come tornare indietro!" disse la lucciola tristemente. Lello sentì il suo...

Lello e la nuova casa.

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Dopo aver affrontato il mostro sotto al letto Lello dovette trasferirsi con la sua famiglia nel paese vicino a quello dove abitava, Centoboschi. Molti dubbi aveva in testa, ma due più di tutti: "e se la casa nuova non mi piace? E se non avrò amici?" Quella notte partì con il nonno e i genitori e a mattinata inoltra arrivarono nella loro nuova caverna. Era bella, almeno questo pensiero se lo era tolto. Adesso aveva il secondo grosso problema, così corse dal nonno: "Nonno, nonno!!" "Poffargatto, giovanotto, che succede? C'è un altro mostro sotto al letto?" chiese il nonno scherzoso. Lello non rispose. "Poffargatto, che succede Lello? Il gatto ti ha mangiato la lingua?" lo incalzó il nonno. "No, è che un po' mi vergogno..." disse piano Lello. "Ma vergogna di cosa?! Giovanotto sputa il rospo! Che tra l'altro non sono nemmeno buoni da mangiare, nell'84 ne provai uno, per sbaglio, s'intende, uno schifo immondo, un sa...

Lello e i "mostri" sotto il letto.

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Era la fine di una notte tranquilla nella grotta di Lello, il piccolo pipistrello un po’ pauroso. L’alba era vicina e, mentre Lello stava per addormentarsi, gli venne una nuova paura: quella dei mostri sotto al letto. Prese la torcia e l'accese, doveva controllare!  Si fece coraggio e si piegò per guardare. “Ahhhhhhhhh! Nonno, nonnooooooo!” Lello corse a svegliare il nonno, terrorizzato. “Nonno, nonno, svegliati, nonno!” gridò con la voce tremante. Ma il nonno dormiva profondamente e non si svegliò. Lello allora lo scosse. Nulla. Lo schiaffeggiò, ma il nonno dormiva così profondamente che ebbe appena un sussulto. A quel punto, Lello riempì un secchio d’acqua e… SPLASHHHH! Glielo tirò in faccia. Il nonno non poté far altro che svegliarsi di soprassalto. “Poffergatto! Che succede? Una guerra? Arrivano i caimani? Dove? Dove sono???” gridò confuso. “Ma no, nonno, sono io!” disse Lello. “Ah, sei tu! Meno male… Cosa c’è, piccolo?” “Nonno, ho visto un mostro sotto al mio letto!”...